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Impostare RaspberryPI OS su microSD da qualsiasi sistema operativo

Guida alla preparazione di una memoria microSD per RaspberryPI OS

Di seguito sono illustrati i passi per far ospitare all’interno di una memoria microSD il sistema operativo ufficiale per la gestione delle board RaspberryPI. Tale guida è rivolta agli utilizzatori di macOS, Microsoft Windows e GNU/Linux.

Metodo consigliato: Raspberry Pi Imager

Raspberry Pi Imager è lo strumento ufficiale, gratuito e open source, sviluppato da Raspberry Pi per installare il sistema operativo sulla microSD. È disponibile per Windows, macOS e GNU/Linux (su Raspberry Pi OS, Debian e Ubuntu si può installare anche con sudo apt install rpi-imager) e si occupa in un solo passaggio di scaricare il sistema operativo, formattare la memoria, scrivere l’immagine e verificarne la correttezza: non è quindi necessario formattare manualmente la scheda in FAT32 né copiare file a mano. Funziona con qualunque scheda Raspberry Pi attualmente supportata, fino al Raspberry Pi 5, perché propone solo i sistemi operativi compatibili con la scheda scelta.

Download Raspberry Pi Imager: su Windows basta avviare il file di installazione, su macOS trascinare l’applicazione nella cartella Applicazioni.

Inserita la microSD nel lettore del computer e avviato Imager, la procedura guidata prevede questi passaggi:

  1. Scelta del dispositivo: si seleziona il modello di Raspberry Pi, così l’elenco successivo conterrà solo i sistemi operativi compatibili.
  2. Scelta del sistema operativo: per la maggior parte degli utenti è consigliato Raspberry Pi OS (la distribuzione ufficiale basata su Debian, in passato chiamata Raspbian), con desktop oppure in versione Lite, priva di interfaccia grafica e ideale per server e progetti gestiti da remoto. Sono disponibili anche sistemi alternativi come Ubuntu o LibreELEC, oppure si può scrivere un’immagine già scaricata.
  3. Scelta della memoria: si seleziona la microSD di destinazione. Attenzione a scegliere il dispositivo corretto: tutti i dati presenti sulla memoria selezionata verranno cancellati.
  4. Personalizzazione (facoltativa, con Raspberry Pi OS): nome del dispositivo, fuso orario e tastiera, nome utente e password, rete Wi-Fi e accesso remoto tramite SSH o Raspberry Pi Connect. È particolarmente utile se si intende usare il Raspberry senza monitor e tastiera, perché al primo avvio sarà già connesso alla rete e raggiungibile da remoto.
  5. Scrittura: confermata l’operazione, Imager scarica il sistema operativo, lo scrive sulla microSD e ne verifica l’integrità. Servono in genere pochi minuti, in base alla velocità della connessione e della scheda.

Al termine basterà rimuovere la microSD dal computer, inserirla nel Raspberry Pi e collegare l’alimentazione.

Metodo alternativo: BalenaEtcher

In alternativa a Imager si può utilizzare un software opensource multipiattaforma per scrivere e rendere bootable la memoria microSD a partire da un’immagine scaricata in precedenza. Si tratta di BalenaEtcher. E’ possibile effettuare il download dell’eseguibile dalla pagina ufficiale del sito: https://www.balena.io/etcher/

Nota: a differenza di Raspberry Pi Imager, BalenaEtcher non permette di impostare prima della scrittura nome utente, password, rete Wi-Fi e SSH. Dal 2022 le immagini di Raspberry Pi OS non contengono più l’utente predefinito “pi”: con un’immagine scritta tramite BalenaEtcher l’utente va creato al primo avvio con monitor e tastiera collegati, mentre per un utilizzo senza monitor (tipico della versione Lite) occorre creare a mano il file di configurazione dell’utente nella partizione di boot. Per questo motivo Imager è la scelta più semplice, e BalenaEtcher resta un’alternativa valida.

Per la configurazione headless dopo la scrittura con BalenaEtcher, nella partizione di boot (la partizione FAT leggibile da qualsiasi sistema operativo) si creano:

  • un file di testo userconf.txt contenente una sola riga nel formato nomeutente:password-cifrata, dove la password cifrata si genera ad esempio su Linux o macOS con echo 'LaTuaPassword' | openssl passwd -6 -stdin;
  • un file vuoto chiamato ssh (senza estensione), che abilita il server SSH al primo avvio.

Da Raspberry Pi OS Bookworm il vecchio file wpa_supplicant.conf nella partizione di boot non viene più considerato: senza Imager il Raspberry va quindi collegato via cavo Ethernet, oppure la rete Wi-Fi va configurata dopo il primo avvio (vedi Gestire WiFi e bluetooth con RaspberryPI OS lite).

E’ inoltre necessario ottenere dal sito ufficiale di Raspberry Pi Ltd la versione desiderata del sistema operativo da installare: https://www.raspberrypi.com/software/operating-systems/

Sarà possibile scegliere tra le seguenti opzioni di download:

  • Raspberry Pi OS with desktop – sistema operativo pulito con interfaccia grafica
  • Raspberry Pi OS with desktop and recommended software – sistema operativo con interfaccia grafica e software raccomandati
  • Raspberry Pi OS Lite – sistema operativo minimale senza interfaccia grafica

Ottenuto il sistema operativo desiderato e il software BalenaEtcher possiamo procedere aprendo l’applicazione e seguendo i tre punti proposti (selezione dell’immagine del SO, selezione della memoria su cui scrivere, avvio della procedura).

Schermata di balenaEtcher per scrivere Raspberry Pi OS sulla microSD

L’operazione di scrittura richiederà qualche minuto ed è variabile dalla tipologia di microSD utilizzata. Si suggerisce infatti di utilizzare memorie veloci e stabili classe 10 U1, preferibilmente con classe di prestazioni applicative A1 o A2 (indica la velocità nelle letture e scritture casuali, determinante per un sistema operativo più della velocità sequenziale) e capacità di almeno 16 GB, meglio 32 GB.
Terminata l’operazione di scrittura sarà possibile avviare il sistema operativo dalla nostra scheda RaspberryPI. Se è stato abilitato SSH, dopo un paio di minuti dal primo avvio ci si collega da un altro computer della stessa rete con ssh nomeutente@nomehost.local (nomehost è il nome del dispositivo, raspberrypi se non è stato cambiato) oppure con l’indirizzo IP assegnato dal router.

Nota storica: NOOBS

In passato la microSD si preparava con NOOBS (New Out Of Box Software), un installer/recovery da copiare su una scheda formattata manualmente in FAT32. NOOBS è stato dismesso nel 2020 e non supporta i modelli più recenti come il Raspberry Pi 5: oggi si usa Raspberry Pi Imager, descritto sopra, su qualunque sistema operativo.

Admin | MST-Tutorial

Appassionato di elettronica, elettrotecnica e programmazione. Fondatore di MST-Tutorial, condivido con entusiasmo conoscenze, esperienze e progetti legati all’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di rendere accessibili concetti tecnici complessi attraverso tutorial chiari e pratici.

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